28/07/2020 16:05

Hellas non conferma
Pazzini: Verona speciale

Dopo cinque anni il capitano del Verona, Giampaolo Pazzini, lascia l'Hellas: "Sono molto emozionato, solo due giorni fa mi sono reso conto che sarebbe finita - ha detto Pazzini - anche se il direttore mi aveva detto due mesi fa che le loro idee erano diverse. Solo vedendo la partita al Bentegodi contro la Lazio ho capito che era la fine. Sono stati cinque anni intensi tra alti e bassi. Verona è più di una semplice squadra o una semplice esperienza. E' stato un percorso bello dove ho dato tutto".

Presente in conferenza stampa anche Tony D'Amico che ha dichiarato: "Dopo cinque anni bellissimi terminerà il rapporto con Giampaolo Pazzini. Volevamo essere tutti presenti oggi, staff e società, per salutarlo ma le normative anti-Covid non ce l'hanno consentito. Non abbiamo proposto un ruolo dirigenziale a Giampaolo, perché parlando col giocatore ci sembrava giusto così".

Pazzini, che si è commosso, ha continuato: "Ringrazio i tifosi che mi sono stati sempre vicino, soprattutto nei momenti più difficili. Verona rimarrà sempre nel mio cuore. Mio futuro? Ho un'idea precisa in testa, nelle prossime settimane rifletterò bene con la mia famiglia su 'cosa fare da grande'. Speravo di essere confermato all'Hellas perché a Verona sto benissimo. Sto valutando di restare a vivere in città. Ma va bene così, i dirigenti sono stati corretti con me: quando le cose vengono dette in faccia va sempre bene".

Il capitano gialloblù ha proseguito: "Sono orgoglioso di aver vinto due campionati di B ma il Verona non merita questa categoria, non dovrebbe mai scendere dalla Serie A. I 5 anni di contratto erano stati un grande complimento nei miei confronti e sentivo l'esigenza di ripagare le aspettative. Io ho dato tanto ma Verona e i suoi tifosi mi hanno dato molto di più. Voglio giocare contro la Spal nell'ultima partita al Bentegodi. Sassolini nella scarpa? Ce li ho ma dicendoli ora cosa aggiungerei? Io ho la coscienza a posto. Pensiamo solo alle cose belle che sono state tantissime".

Pazzini ha concluso: "Con Juric c'è stato un rapporto trasparente: forse qualche parola poteva anche evitarla, e dopo che abbiamo avuto un dialogo schietto l'ho fatto ricredere sulle mie qualità. L'Hellas ha fatto una grandissima scelta a confermarlo. Il momento più bello? La promozione a Cesena e lo stadio pieno col Cittadella e poi la ciliegina sulla torta è stata la vittoria con la Juventus, col mio gol".