28/06/2020 21:01

Farsa LBA: Udine dice no
Torino forse torna in A2

Si allunga la lista delle squadre che non rifiutato il ripescaggio in serie A.

Anche Udine ha detto di no. Il presidente Alessandro Pedone, in anticipo rispetto al periodo di tempo che si era preso per accettare la proposta della Lega Basket, ha annunciato che il club friulano giocherà in A2 nella prossima stagione.

“Abbiamo avuto poche ore - ha dichiarato Pedone - per tentare di coinvolgere tutti i principali attori economici del territorio, convergendo tutte le forze sul progetto udinese dell’Apu. In moltissimi hanno risposto presente, ma purtroppo la diaspora di queste settimane non ha giovato ad una adeguata ed approfondita valutazione. Pertanto oggi siamo, con massima serenità, a ribadire ancora una volta che Apu concentrerà come sempre tutti i propri sforzi ed energie a vincere sul campo la A2 e a conquistarsi, come ha sempre fatto, la promozione a suon di vittorie”.

Ma nelle ultime ore è spuntata anche l’ipotesi di una “retromarcia” da parte di LBA sull’ammissione di Torino. L’Assemblea straordinaria delle società di serie A potrebbe decidere di scendere a 16 squadre (dopo il riposizionamento di Pistoia), in attesa poi dell’evolversi della situazione incerta che riguarda Cremona e Roma.

Immediata la presa di posizione di Stefano Sardara, patron di Torino ma presidente di Sassari, che quindi con un conflitto d’interessi ancora in essere, intervistato da “Tuttosport” ha affermato che “la delibera LBA era chiara. Era stato deciso che il campionato fosse a 18 squadre che si dovesse evitare di tornare ad essere dispari. Adesso s’intende proporre il format a 16 squadre. La serie A, Basket Torino la vuole fare”.

Sardara peraltro non ha ancora risolto il conflitto d’interessi sulla doppia proprietà: "Non si conoscono i noni di chi subentrerà perché la trattativa è stata molto riservata. I noni si sapranno a passaggio di proprietà fatta”.

Peccato, aggiungiamo noi, che il 30 giugno sia fissata la scadenza dei termini per il versamento dell’iscrizione, del deposito della fideiussione e della prima documentazione necessaria per la serie A ed appare evidente che per quella data la nuova proprietà dovrebbe essere chiara e nota a tutti. (Mariobasket)