02/12/2019 12:15

Il piede di Lazovic
e i millimetri fatali

Un buon Verona esce sconfitto dal Bentegodi nel posticipo della domenica sera. La Roma di Fonseca vince 1-3 ma il risultato è bugiardo. L'Hellas ha avuto tante occasioni e alcuni episodi arbitrali sono risultati a sfavore dei gialloblù, anche se alla fine le decisioni del direttore di gara si sono rivelate corrette, guardando il regolamento. Dal gol annullato a Samuel Di Carmine (era in netto fuorigioco) al rigore di Gunter su Dzeko che è costata l'ammonizione al tedesco che sarà squalificato (era diffidato) per la partita di Bergamo. Mentre nella ripresa l'arbitro Guida prima fischia il rigore (mano di Smalling in area di rigore su conclusione di Pazzini) ma poi revoca la decisione perché l'azione inizia effettivamente con un fuorigioco. Inoltre viene fischiato un altro fuorigioco sull'azione di Faraoni che aveva mandato solo davanti alla porta Pazzini (conclusione poi sbagliata).

Ma probabilmente si è cercato il pelo nell'uovo per quanto riguarda l'episodio chiave del match, quando il Var ha interrotto per ben 5 minuti il gioco nel primo tempo. Al 37' Lazovic scende sulla sinistra e serve in mezzo Faraoni che trova il gol del momentaneo 2-1 con una doppietta personale. Ma il guardalinee alza la bandierina: dallo stadio si capisce poco o nulla. Sembra che l'assistente abbia fischiato perché il pallone sul piede di Lazovic, arrivato sulla linea di fondo, forse è uscito dal campo. Ma in realtà la palla non è uscita, lo certifica il Var che però si sofferma su un altro particolare, sfuggito a tutti: la posizione di Lazovic in partenza sulla palla lanciata da metà campo. Dopo minuti interminabili arriva il verdetto: gol annullato. Perché? Per "colpa" del piede di Lazovic, unica parte del corpo del serbo ad aver superato la linea immaginaria della difesa giallorossa. Quando si dice questione di centimetri... o in questo caso forse millimetri...