08/11/2019 14:33

JURIC: CONTE? IO NON HO
NULLA DI CUI LAMENTARMI

Juric non aspetta neanche un secondo e chiarisce il caso Balotelli all'inizio della conferenza stampa che precede la gara con l'Inter. Dice: "Ripeto per l'ennesima volta. Allo stadio non ho sentito nulla. Non hanno sentito nulla i miei calciatori che erano sotto la curva Sud, non ha sentito nulla il quarto uomo a cui ho chiesto e nemmeno mia moglie che era in tribuna. Avevo fatto queste verifiche per non dire cazzate. Poi è uscito che pochissimi l'hanno fatto e questo è gravissimo. Queste persone hanno arrecato un grave danno. Chiedo scusa. Ho parlato con Balotelli, il quale pure lui, come ha confermato poi in un'intervista, ha detto che sono stati pochissimi. La maggior parte erano sfottò e fischi. La stessa cosa è successa a Cagliari, a Roma".

Finalmente si parla di calcio. Il Verona va a Milano senza Veloso e Kumbulla, due infortuni muscolari su cui Juric ha una spiegazione non banale, come al solito: "Ci sono tanti aspetti su cui dobbiamo migliorare. E questo degli infortuni è uno di quelli. I particolari fanno la differenza. Lì non possiamo sbagliare. Gli infortuni si possono prevenire con la cura del dettaglio, con l'alimentazione, con l'organizzazione delle trasferte. Su questo c'è molto da fare". Sull'Inter c'è invece poco da dire: "Conte è un vincente. E un amico. Mi ha aperto le porte al Chelsea per vedere i suoi allenamenti e so che non lo fa spesso. Si è lamentato? Credo faccia parte appunto del suo carattere da vincente. Anch'io lo sono ma a Verona non ho nulla di cui lamentarmi. Con me sono sempre stati chiari. E la chiarezza è la base fondamentale. Sapevo quello che ci aspettava, sapevo del lacrime, sudore e sangue, sapevo che non potevamo spendere come gli altri. Per cui non ho nulla di cui lamentarmi. Sono invece felice di vedere un gruppo che sta dando enormi soddisfazioni". Sulla formazione una sola certezza. Di Carmine non ci sarà. "Sto ancora riflettendo su di lui" dice Juric dopo la mancata convocazione contro il Brescia "sicuramente non ci sarà. Cos'è successo? Niente di grave, ma preferisco tenerlo per me". (g.vig.)



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