05/11/2019 10:20

L'Hellas pronto a
bandire a vita Castellini

Nuovi sviluppi sul Caso Balotelli. Secondo La Gazzetta dello Sport, la società di via Olanda è pronta a collaborare per individuare i presunti responsabili dei "buu" a Balotelli (15-20 persone) ed è pronta a bandire a vita dal Bentegodi Luca Castellini, leader di Forza Nuova Verona, dopo le dichiarazioni di ieri (LEGGI QUI LA POLEMICA).
Scrive la Gazzetta: "Nel Consiglio federale riunito di oggi il presidente Gabriele Gravina darà conto della lettera ricevuta dal ministro Spadafora, in cui si sottolinea l’esigenza di aprire un tavolo con la Figc per confrontarsi su come inasprire l’attuale quadro sanzionatorio connesso alle manifestazioni razziste e discriminatorie. Questa governance federale ha già snellito le procedure di interruzione delle partite e introdotto nel Codice esimenti e attenuanti per le società che collaborano, concretamente, all’individuazione dei responsabili.
Una «chance» che è stata già concessa un paio di settimane fa alla Roma – responsabile dei «buu» indirizzati al doriano Vieira durante la sfida con la Sampdoria – e che, con ogni probabilità, oggi verrà «offerta» anche al Verona. Il club di Setti, contrariamente alle posizioni assunte a caldo, si è messo a disposizione della Questura di Verona per individuare gli autori dei buu – quindici, venti persone al massimo secondo Digos e Procura federale –, e ha intenzione di bandire a vita dal Bentegodi l’ultrà neofascista Luca Castellini che ieri si è pronunciato, per così dire, sul «Balotelli non del tutto italiano».
Segnali che spingeranno il giudice sportivo Gerardo Mastrandrea a congelare la sanzione per il Verona – che altrimenti non sarebbe andata oltre l’ammenda considerata la scarsa diffusione – e a chiedere alla Procura federale un «supplemento di indagine» che verifichi l’effettiva collaborazione del club di Setti all’individuazione dei responsabili. Resta aperto il dibattito su come regolarsi con gli episodi non largamente diffusi. Il Codice di giustizia sportiva non li sanziona, ma la tecnologia ormai consentirebbe alle società e ai gestori dell’ordine pubblico di isolare e colpire i responsabili, fossero anche poche decine. Ma servono investimenti e buona volontà".