23/08/2019 14:52

Marcolini:"Perugia forte
Noi vogliamo conferme"

Dopo mesi di lunga astinenza, finalmente ricomincia il campionato. Stagione difficile da affrontare nel campionato cadetto, forse ancora più di quello maggiore. Sì, perché la Serie B è più agguerrita che mai. Le squadre si sono rinforzate e l’obbiettivo resta sempre e solo uno: la promozione in A.

Il Chievo ricomincia da Michele Marcolini. Abbiamo già visto alcune prestazioni dei gialloblù sia in amichevole, che in Coppa Italia. Un’idea ce la siamo già fatta: manca ancora qualche innesto dal mercato sicuramente, ma qualcosa di positivo si è visto. Il gioco si sviluppa sulle verticalizzazioni ed il possesso palla non è più sterile ed inefficace.

Primo avversario, il nuovo Perugia di Massimo Oddo: “Andiamo a Perugia con il cartello ‘lavori in corso’ attaccato addosso. Abbiamo tanti giovani e siamo ancora un’incognita. Ci mancano tanti tasselli, ma i ragazzi mi hanno dato risposte molto positive. Siamo una realtà diversa e dobbiamo essere bravi a riconquistare i nostri obbiettivi”.

Come il più bel finale di un film, come quell’amore che fa un giro immenso ma poi torna sempre dov’è il suo cuore. Il suo ritorno a Verona, mister Marcolini, se lo immaginava esattamente così: “Esordio importante, sognato e fortemente voluto. Dopo sei anni di buona gavetta, sono contento di poter approdare in questa categoria e soprattutto di poterlo fare con questa squadra. Bisogna dare tutto. Speravo che il Chievo rimasse in A, ma così sono ancora più motivato. Sono sempre riuscito a creare un gruppo solido in ogni società in cui sono andato, voglio che l’unione faccia la forza. A livello tattico, invece, voglio aggressività, ma sempre con il giusto equilibrio”.

Cosa ci si deve aspettare ancora dal mercato? “In difesa mancano delle pedine. Sono sereno e fiducioso nel lavoro della società che sta lavorando per creare un gruppo competitivo su tutti i fronti. Siamo pronti per il campionato a livello mentale e fisico, ma per quelli che siamo adesso. A Cagliarti, ad esempio, è stato davvero difficile. Hanno raccontato la partita come se i sardi fossero dei nostri diretti concorrenti, ma un gruppo con giocatori di questo calibro non può considerarsi così. Abbiamo tanti giovani esordienti e sono convinto che non abbiamo fatto male. I passi in avanti ci sono stati dal punto di vista dell’atteggiamento e adesso siamo alla ricerca di conferme”.

Per quanti siano i punti di domanda, ci sono anche dei punti fermi da cui ripartire. Cesar in difesa, Semper in porta, ma soprattutto Pucciarelli in attacco, di nuovo al centro del progetto ‘Chievo’: “Ho sempre cercato di coinvolgere tutti. Il giocatore è importante, ma la persona ancora di più. Non siamo tra le favorite, ma non mi preoccupa perché faremo parlare il campo. E’ un ragionamento giusto perché la stampa sta aspettando che qualcosa venga definito. Non ci servono titoli, ma concretezza, punti e risultati da portare a casa. Favorite? Empoli, Frosinone, Benevento, Perugia”.

ELEONORA TACCONI