15/06/2019 09:16

Setti: Juric guerriero,
con Grosso grande calcio

“Al triplice fischio finale della gara di ritorno dei playoff, ho pensato ai dipendenti del Verona. Li ho visti soffrire in silenzio durante la stagione. Per loro, mi sentivo soddisfatto. Ho pensato: siamo tornati in A, a luglio inauguriamo la nuova sede, nel futuro prossimo c’è il nuovo stadio. Insomma, mi sono sentito orgoglioso: anche se fra, diciamo, 10 anni, non dovessi essere più qui, avrò lasciato una eredità concreta. Ho vissuto la prima parte di stagione in modo distaccato, manageriale. Poi mi sono infilato dentro la squadra, come in una famiglia. Sono tornato al mio vecchio stile, dei primi tre anni in A”. Maurizio Setti torna a parlare del Verona in una lunga intervista concessa alla Gazzetta dello Sport.

”Quando ho avuto la certezza di farcela? L’8 maggio in Lega quando ho incrociato il presidente del Benevento – ha continuato l’imprenditore carpigiano – Tre uomini decisivi? Bianchetti, Zaccagni e Di Carmine. Più mi gioco il jolly per citare Silvestri, tutto l’anno al top. I dirigenti? Barresi e D’Amico me li tengo stretti. Se ho sentito Grosso? Gli ho scritto, l’ho ringraziato. Ha avuto il merito di dare alla squadra un calcio di livello altissimo. È un allenatore che arriverà molto in alto. Aglietti? Una persona fantastica, un toscano ironico, sereno e spensierato. È un allenatore che richiameresti nella tua squadra dieci volte”.

Setti ha concluso: “Di Juric appezziamo il carattere da guerriero, a Verona può essere perfetto. Ha esperienze in serie A, in una realtà splendida struggente come il Genoa. E poi ha una qualità che adoro in un allenatore: non ha paura di far giocare i giovani. Regalo per la promozione? Una Ford Mustang gialloblù. E per i tifosi? Un giocatore che accenda la fantasia e abbia anche tanta fame. Un giocatore, in scala ovviamente, con le caratteristiche di Suarez. Pochi giorni fa ho incrociato Buffon. Gli faccio: “Perché non vieni da noi?”. Lui mi ha sorriso e cortesemente fatto capire di avere altre sfide in mente”.