12/06/2019 16:50

JURIC, 3-4-3 SFRENATO
E MARCATURE A UOMO

Preparatevi alla rivoluzione. Con Ivan Juric si cambia. Si cambia modulo, si cambia filosofia, si cambia tutto. Juric giocherà con la difesa a 3, base di tutto il suo gioco. Pressing alto, asfissiante, alla ricerca della riconquista immediata della palla per poi puntare subito verso la porta avversaria. Nè più nè meno che la filosofia di gioco di Gianpiero Gasperini (forse addirittura più esasperata), il maestro di Juric. La difesa a tre (con possibile abbassamento nella linea difensiva del play-maker sempre costituire una linea a tre), può anche diventare a quattro quando si difende. Juric prevede molta pressione sui portatori di palla e un conseguente lavoro di coperture preventive che diventano fondamentali per evitare brucianti ripartenze avversarie. Ovviamente le squadre di Juric, come quelle di Gasperini tendono a concedere qualcosa, forti comunque di poter sempre segnare un gol in più degli avversari. Il 3-4-3 assume forme diverse a seconda della situazione. La linea difensiva, come detto, può diventare a 4 e quella di centrocampo a 5. Attenzione a questo aspetto: le squadre di Juric, come quelle di Gasperini non hanno come riferimento la palla ma l'uomo. Quindi spesso le squadre "rompono" la linea per andare sull'uomo alla conquista del pallone. Come ogni 3-4-3 il lavoro degli esterni e della punta centrale è fondamentale. A Bergamo Gasperini fa fare un lavoro straordinario a Papu Gomez che spesso ripiega fino alla linea difensiva. Difficile, così come prima sensazione, che il materiale esistente in questa squadra possa essere adattato da Juric per un proficuo 3-4-3. Marrone, pesce fuor d'acqua nella difesa a 4, potrebbe essere l'unico a essere rilanciato dai tre. Poi si potrebbe ipotizzare Faraoni come esterno destro e Vitale a sinistra (ma il settore mancino va ampiamente rinforzato). Gustafson (se restasse) e Zaccagni a centrocampo sono due buone opzioni, mentre va completamente rivisto il reparto offensivo dove servono esterni di quantità ma soprattutto di qualità. E poi il rebus del centravanti: chi giocherà tra Di Carmine e Pazzini? (g.vig.)